Mauro Mellini:

 

 

"Marco e senza ideali, Emma senza idee"

Intervista a Mauro Mellini – Il Giornale 14/4/2000

"Il vero proporzionalista è Pannella", denuncia Mauro Mellini che non lesina critiche nemmeno alla Bonino. Il vecchio leone radicale ha rotto da un .pezzo coi due, e ora dice che Pallnella "s'è messo d'accordo" con D'Alema, sta giocando alla "verginella che resiste ai richiami del letto di centrosinistra".

Che gliene pare di come si muovono Pannella e la Bonino?

"Prima hanno distrutto il Partito radicale, quindi lo hanno voluto resuscitare, e ora devono vivere alla giornata: vogliono il maggioritario a oltranza ottenendo voti in sede proporzionale. Questo è il frutto della furia politica di Marco Pannella e dell'arrivismo di Emma Bonino

Non è troppo duro?

"Emma è brava, anche se non è una cima politica, e sa eseguire alla perfezione con grande efficienza. Marco ha una grande capacità tattica ma nessuna strategia, e ormai non ha più nemmeno nessun ideale. Così, rischiano di commettere un grave papocchio che può alterare l'esito delle elezioni con le quali questo regime vuole rafforzarsi e rendersi inamovibile".

Perché non hanno fatto l'accordo col Polo?

"Perché Pannella non voleva farlo, voleva semplicemente che si parlasse e si scrivesse delle sue trattative. Anche Berlusconi non l'ha capito".

E ora, con D'Alema, è lo stesso gioco?

"Quel gioco l'ha fatto sulla pelle di Berlusconi che c'è cascato, e lo ha fatto d'accordo con D'Alema che ora lo pompa, perché pompandolo spera di sottrarre voti al Polo".

In quest'ultima vicenda però, la protagonista sembra Emma.

"Emma non esiste, è solo efficientissima. Il motore di tutto è sempre Marco".

E questo gran parlare di soldi, con contorno di querele?

"Quella dei soldi è la cosa più onesta, tutto sommato. Ha fatto la lotta contro il finanziamento dei partiti, e quello suo è il più finanziato. C’è Radio Radicale che vive di finanziamenti pubblici, e emntre gli altri hanno la par condicio col tappo in bocca, a lui danno l'impar condicio e gli pagano pure la radio".

Come andrà a finire?

"Quel che interessa a Pannella è stare sui giornali per i prossimi sette giorni. Forse un risultato lo otterrà, ma sarà tutto e il contrario di tutto, perché per lui ormai, è una questione esistenziale più che politica. Lì non ci sono più ideali né idee, tutti quelli che avevano idee li ha cacciati".