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copertina.jpg (23206 byte)PANNELLA
i segreti di un istrione -
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Introduzione

È alto 190 centimetri e pesa 120 chili. Non ha l’auto, non guida, non gli piace il calcio. Abita in una soffitta al quinto piano. "È un extraterrestre, un marziano fra noi", scrissero di lui nel ‘76, quando entrò rumorosamente in Parlamento. Ha 63 anni. Fa politica da 48 anni. Ma è sempre stato all’opposizione. Ha ottenuto un solo incarico di governo, nel ‘92: presidente della circoscrizione di Ostia per cento giorni. Pare abbia fatto un buon lavoro.

"È l’unico politico italiano che non mangia", hanno detto. Ha fatto 16 scioperi della fame. Non è mai stato indagato per corruzione, né lo è stato alcun membro del suo partito. È tuttavia finito due volte in carcere: nel ‘68 per una protesta contro l’invasione russa di Praga, e nel ‘75 per avere fumato uno spinello. Ha trascinato in Parlamento Leonardo Sciascia, Toni Negri, Enzo Tortora, Cicciolina, Domenico Modugno. Ha fatto il consigliere comunale a Trieste, Napoli, Catania, Roma, Teramo, Monza. Ha aiutato i ragazzi ungheresi del ‘56, e trent’anni dopo ha fatto eleggere deputata italiana un’altra ragazza ungherese. Nell’83 il suo slogan elettorale era: "Non votatemi". nel ‘92 è stato il primo uomo politico al mondo eletto in una lista con il proprio nome.

È Marco Pannella, classe 1930, abruzzese. A 50 anni si è travestito da clown, a 56 da Babbo Natale. Ha fatto cadere presidenti della Repubblica e della Rai, ne ha fatti eleggere altri. Alcuni lo considerano un genio, altri un impostore. Molti un profeta, non pochi un buffone. Ma tutti concordano su una cosa: è un genio della politica, e anche dello spettacolo. Non è sposato, non ha figli, è bisessuale, ma sta con la stessa donna da vent’anni. Passa i ferragosti a visitare prigioni e i capodanni a parlare a radio radicale.

Chi ha detto che la politica è noiosa? Con lui almeno il divertimento è sempre assicurato. Questa è la sua storia.

Milano, novembre 1993

 

"Il signor Hood era un galantuomo
sempre ispirato dal sole
con due pistole caricate a salve
e un canestro pieno di parole"
Francesco De Gregori
"Signor Hood", Rimmel, 1975

 

CR Critica Radicale - 16/01/10 - E-mail: info@eclettico.org